Economie FMOF 2022 e 2023, fondi ancora fermi: perché le scuole continuano ad attendere l’erogaione delle risorse? Scopriamolo.
Le economie FMOF 2022 e 2023 destinate alle istituzioni scolastiche continuano a non risultare disponibili. Un ritardo che sta creando comprensibile incertezza negli uffici amministrativi e tra il personale che attende il pagamento delle attività già svolte. Il problema non riguarda il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa ordinario riferito all’anno scolastico 2025/2026, per il quale il percorso contrattuale si è concluso, ma le somme residue relative alle precedenti annualità.
Al centro della vicenda c’è il Contratto collettivo nazionale integrativo necessario per distribuire le risorse non utilizzate negli esercizi finanziari 2022 e 2023. L’accordo preliminare era stato raggiunto il 23 ottobre 2025, ma la firma definitiva non è ancora arrivata. Finché questo passaggio non verrà completato, le disponibilità non potranno essere trasferite materialmente alle singole scuole.
La questione, dunque, non dipende da una scelta delle segreterie scolastiche né dall’operato dei dirigenti. Si tratta di un blocco collocato a monte della catena amministrativa: il testo contrattuale è tuttora sottoposto alle verifiche degli organi di controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Solo dopo la conclusione dell’iter sarà possibile procedere con la registrazione, l’assegnazione e l’accreditamento delle risorse.
Che cosa sono le economie del FMOF e a chi spettano
Il FMOF, acronimo di Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, finanzia numerose prestazioni aggiuntive svolte nella vita quotidiana delle scuole. Rientrano in questo perimetro, a seconda delle attività programmate dagli istituti, incarichi specifici, progetti di ampliamento dell’offerta didattica, funzioni strumentali, lavoro straordinario, sostituzioni, attività connesse all’organizzazione e altri compensi accessori del personale docente e ATA.
Le economie sono invece le somme rimaste non spese o non utilizzate in modo definitivo negli anni precedenti. Non rappresentano risorse “nuove”, ma fondi che devono essere ridistribuiti secondo le regole definite dalla contrattazione integrativa nazionale. Proprio per questa ragione, prima dell’erogazione, occorre che il relativo CCNI superi tutti i controlli previsti.
Per molte istituzioni scolastiche la disponibilità di questi importi può avere un peso concreto. Le somme residue consentono infatti di coprire compensi maturati, riconoscere impegni già assunti e chiudere alcune partite economiche rimaste aperte. Il protrarsi dell’attesa rischia quindi di incidere sulla normale programmazione finanziaria, soprattutto negli istituti che hanno già pianificato l’impiego delle risorse sulla base delle attività realizzate.
Il CCNI sul FMOF 2025/2026 è definitivo, quello sulle economie no
È importante distinguere i due piani per evitare equivoci. Il CCNI relativo al FMOF ordinario per l’anno scolastico 2025/2026 è stato sottoscritto in via definitiva. Ciò significa che le scuole possono operare sulle risorse già assegnate e disponibili per l’attuale anno scolastico, nel rispetto della contrattazione di istituto e delle procedure contabili previste.
Diversa è la situazione delle economie FMOF riferite al 2022 e al 2023. In questo caso, pur essendo stata siglata una preintesa ormai da diversi mesi, manca ancora il completamento formale della procedura. Il passaggio presso gli organismi di vigilanza finanziaria rappresenta un adempimento obbligatorio, ma i tempi di controllo possono allungarsi a causa di richieste istruttorie, rilievi tecnici o ulteriori verifiche sulla compatibilità delle misure adottate.
È proprio questo snodo burocratico ad aver determinato il ritardo. Le scuole non possono anticipare autonomamente somme che non risultano ancora assegnate nei propri bilanci. Di conseguenza, anche quando le attività del personale sono state svolte e riconosciute, il pagamento collegato alle economie resta subordinato all’arrivo effettivo delle disponibilità finanziarie.
Le scuole possono comunque liquidare le spettanze già coperte
L’assenza delle economie 2022 e 2023 non comporta però un blocco generale dei compensi accessori. Le istituzioni scolastiche che dispongono delle risorse del FMOF ordinario 2025/2026 possono procedere alla liquidazione delle spettanze già pagabili, purché siano rispettati gli accordi di istituto, gli impegni di spesa e le verifiche amministrativo-contabili richieste.
In altre parole, ciò che è finanziato dai fondi ordinari effettivamente disponibili può essere portato a pagamento senza dover attendere l’esito della procedura sulle economie. La cautela riguarda esclusivamente le somme residue delle due annualità precedenti, che non possono essere considerate utilizzabili prima della loro formale attribuzione.
Per il personale scolastico, la distinzione è rilevante: non tutti i compensi accessori sono necessariamente sospesi. Occorre verificare, caso per caso, la fonte di finanziamento della prestazione e la situazione contabile dell’istituto. Dirigente scolastico, DSGA e rappresentanze sindacali di istituto svolgono un ruolo essenziale nel fornire informazioni chiare sulle somme già liquidabili e su quelle ancora in attesa di assegnazione.
Le sollecitazioni per chiudere la procedura
La FLC CGIL ha segnalato di continuare a sollecitare la rapida definizione dell’iter, sottolineando come il mancato accredito non sia riconducibile alle scuole né ai lavoratori. L’obiettivo è ottenere il via libera definitivo al CCNI e permettere così al Ministero dell’Istruzione e del Merito di avviare le operazioni necessarie per far arrivare gli importi agli istituti.
Il ritardo mostra ancora una volta quanto la tempistica amministrativa possa incidere sulla gestione ordinaria del sistema scolastico. Quando una risorsa è già stata individuata e destinata, ma resta ferma nelle fasi di controllo, l’effetto si scarica sugli istituti e su chi ha prestato attività aggiuntive contando su una remunerazione prevista dagli accordi.
La priorità, ora, è chiudere senza ulteriori rinvii il percorso di verifica delle economie FMOF 2022 e 2023. Fino a quel momento, le scuole potranno continuare a utilizzare le disponibilità già presenti per il FMOF 2025/2026, mentre per le somme residue occorrerà attendere la sottoscrizione definitiva del contratto e il successivo accredito.
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