L’inaugurazione domani 29 agosto, attesi in 5000 da fuori provincia

Strutture ricettive sold out nel capoluogo e nelle zone limitrofe, oltre 150 tende già prenotate nel camping del Festival, circa 2 milioni di visualizzazioni sui social. Attese almeno 5.000 persone provenienti da fuori provincia. Musica internazionale, cultura celtica, rievocazione, danza irlandese, spettacoli, mercato, fantasy, giochi, accampamenti e decine di attività trasformeranno il Parco fluviale “Davide De Carolis” in un grande villaggio irlandese e celtico.

“Quella che soltanto poche settimane fa sembrava destinata a essere ricordata come l’edizione che non si sarebbe mai svolta sta diventando, giorno dopo giorno, una delle edizioni più attese nella storia dell’Abruzzo Irish Festival”. A renderlo noto sono gli organizzatori, con l’associazione Innocent Smith, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, insieme al sindaco Gianguido D’Alberto e all’assessore Antonio Filipponi.

Il primo cittadino ha colto l’occasione per rispondere con una battuta alle dichiarazioni rilasciate ieri dal sindaco di Notaresco, Tony Di Gianvittorio, dal momento che il borgo ospiterà oggi e domani il Notaresco Irish Festival. Di Gianvittorio aveva detto: «Venite da noi, al parco fluviale ci sono zanzare e cinghiali». D’Alberto, senza voler entrare troppo nel merito, ha semplicemente replicato: «Sono andato a curiosare sull’ecosistema del nostro Parco, non ci sono solo zanzare e cinghiali ma una copiosa fauna, è quella la bellezza di questo polmone verde».

Scaramucce a parte, sabato 29 e domenica 30 agosto 2026, il Parco fluviale “Davide De Carolis” di Teramo ospiterà la 12ª edizione dell’Abruzzo Irish Festival, manifestazione dedicata alla musica e alla cultura irlandese e celtica.

E i numeri registrati alla vigilia raccontano già qualcosa di eccezionale. Secondo i dati e le rilevazioni raccolte dall’organizzazione, in occasione del weekend del Festival le strutture ricettive di Teramo e delle zone limitrofe risultano sostanzialmente sold out, con una disponibilità di pernottamento ormai estremamente ridotta.

All’interno della manifestazione sono state inoltre prenotate più di 150 tende per il campo tende dedicato ai visitatori del Festival. Una richiesta superiore alle aspettative che ha portato gli organizzatori a lavorare in queste ore all’ampliamento dell’area camping, così da provare a rispondere alle ulteriori richieste che continuano ad arrivare.

Straordinari anche i dati digitali: la comunicazione dell’Abruzzo Irish Festival 2026 ha generato complessivamente circa 2 milioni di visualizzazioni sui social, accompagnate da centinaia di migliaia di interazioni tra visualizzazioni, condivisioni, commenti, reazioni e attività sui diversi contenuti pubblicati.

Mettendo insieme l’andamento dei social, le richieste ricevute, le prenotazioni del campo tende e i segnali provenienti dal sistema ricettivo, l’organizzazione stima almeno 5.000 presenze provenienti da fuori provincia di Teramo nell’arco del weekend.

Un dato che restituisce la dimensione ormai sovralocale della manifestazione e che può tradursi in un’importante ricaduta per l’intera città, dalle strutture ricettive alla ristorazione, dai pubblici esercizi al commercio.

Il comunicato stampa diffuso dall’associazione e tutte le info:

DA UN FESTIVAL ANNULLATO A UNA DELLE EDIZIONI PIÙ ATTESE
La storia dell’edizione 2026 ha qualcosa di particolare.

L’Abruzzo Irish Festival era stato annullato.

Dopo anni di crescita, l’organizzazione aveva comunicato che non esistevano più le condizioni per realizzare la manifestazione. Quello che è accaduto successivamente ha però cambiato completamente lo scenario.

Migliaia di messaggi, testimonianze di affetto, richieste di non fermarsi e una mobilitazione spontanea del pubblico hanno mostrato quanto il Festival fosse ormai diventato qualcosa di più di un appuntamento nel calendario estivo.

Intorno a quella reazione si sono liberate nuove energie, disponibilità e collaborazioni.

Ed è nata una possibilità.

Non semplicemente quella di salvare il Festival, ma quella di ripensarlo e farlo crescere.

Da qui la scelta di Teramo e del Parco fluviale “Davide De Carolis”: non un semplice trasferimento, ma l’inizio di una fase completamente nuova nella storia della manifestazione.

IL PARCO FLUVIALE COME NUOVA CASA DEL FESTIVAL
La scelta del Parco fluviale rappresenta uno degli elementi strategici della nuova edizione.

Un grande spazio verde nel cuore del capoluogo, capace di tenere insieme natura e città e di permettere una distribuzione ordinata delle molte anime della manifestazione: concerti, accampamenti, mercato, laboratori, giochi, spettacoli, attività culturali, aree esperienziali e spazi dedicati alle famiglie.

Il Comune di Teramo ha definito negli anni il Parco fluviale una vera e propria “città verde dentro la città”, avviando un progetto di valorizzazione finalizzato ad aumentarne accessibilità, collegamenti, fruibilità e servizi e indicando esplicitamente il parco come un possibile “teatro naturale” per manifestazioni di qualità.

Una vocazione che si è progressivamente consolidata. Nel 2026 il Parco “Davide De Carolis” ha già ospitato, tra gli altri appuntamenti, la Fiera dell’Agricoltura e “Aspettando il Primo Maggio”, mentre negli anni precedenti l’area è stata inserita nel circuito dei grandi eventi cittadini di Teramo Natura Indomita.

L’Abruzzo Irish Festival vuole inserirsi esattamente in questo solco: utilizzare un grande evento culturale come strumento di valorizzazione di uno spazio pubblico, portando migliaia di persone a vivere il parco e, contemporaneamente, il centro urbano di Teramo.

NON SOLO CONCERTI: PER DUE GIORNI NASCERÀ UN GRANDE VILLAGGIO CELTICO
La forza dell’edizione 2026 sarà soprattutto nella molteplicità delle esperienze proposte.

L’obiettivo è superare definitivamente il concetto di semplice festival musicale e costruire un vero evento immersivo, nel quale il visitatore possa scegliere continuamente cosa vedere, ascoltare, provare e scoprire.

Entrando nel Parco fluviale, il pubblico incontrerà progressivamente mondi differenti.

Ci sarà innanzitutto un grande mercato irlandese, celtico, storico e fantasy, sviluppato per circa 200 metri, con decine di espositori e artigiani: manufatti, abbigliamento, accessori, oggettistica, lavorazioni artistiche e prodotti ispirati all’immaginario irlandese, celtico, medievale e fantasy.

Un vero percorso commerciale e artigianale destinato a diventare una delle principali arterie del Festival.

ACCAMPAMENTI CELTICI, GUERRIERI E RIEVOCAZIONE STORICA
Una parte importante del Parco sarà dedicata alla rievocazione storica celtica.

Accampamenti, tende storiche, armi, equipaggiamenti, dimostrazioni e momenti di didattica permetteranno al pubblico di entrare fisicamente in contatto con la vita e la cultura dei popoli antichi.

Saranno presenti gruppi di grande esperienza come i Signo Gladii, i Carantos e i Fortebraccio Veregrense, realtà storicamente legate anche all’esperienza del Montelago Celtic Festival.

Durante le due giornate si alterneranno combattimenti tra guerrieri celtici, dimostrazioni di scherma storica e momenti didattici, nei quali verranno illustrati equipaggiamenti, tecniche di combattimento, armamenti e aspetti della vita quotidiana.

Il pubblico potrà inoltre assistere e partecipare a specifiche attività esperienziali e stage sotto la supervisione degli esperti.

IL FUOCO, LA NOTTE E GLI SPETTACOLI
Con il calare della sera, una parte del Festival cambierà completamente atmosfera.

Il Clan Carantos porterà nel parco spettacoli di giocoleria, manipolazione del fuoco e performance con elementi infuocati, creando uno dei momenti più scenografici dell’intero programma.

Fuoco, musica, guerrieri, costumi e natura contribuiranno a trasformare progressivamente il Parco fluviale, accompagnando il pubblico verso la dimensione notturna della manifestazione.

L’ACCAMPAMENTO DRUIDICO
Tra le aree culturali più suggestive ci sarà inoltre un vero accampamento celtico e druidico.

Non una semplice scenografia, ma uno spazio dedicato alla didattica sulla vita quotidiana dei villaggi celtici, sulle credenze, sulla società, sulla cultura e sulla figura dei druidi.

Chi erano? Quale ruolo svolgevano all’interno delle comunità? Come vivevano le popolazioni celtiche? Qual era il rapporto tra natura, spiritualità, conoscenza e tradizione?

Il pubblico potrà scoprirlo entrando direttamente nell’accampamento e confrontandosi con i rievocatori.

UN’INTERA AREA DEDICATA ALLA MAGIA E ALLA DIVINAZIONE
Un altro piccolo mondo nascerà all’interno della Area Magica.

Tende e postazioni ospiteranno operatori dedicati a differenti tradizioni e pratiche divinatorie: cartomanzia, chiromanzia, numerologia, lettura dei fondi del caffè e altre discipline legate alla tradizione esoterica e simbolica.

Uno spazio volutamente immersivo e scenografico, costruito per accompagnare il pubblico in una dimensione sospesa tra folklore, immaginario e mistero.

COMIX & GAMES: IL MONDO FANTASY ENTRA NEL FESTIVAL
Una grande area sarà dedicata anche al mondo Comix & Games.

Giochi da tavolo, giochi fantasy, attività ludiche, associazioni e momenti di partecipazione trasformeranno una parte del Festival in un luogo di incontro per appassionati, famiglie e ragazzi.

All’interno dell’area sarà presente anche una arena dedicata ai combattimenti ludici e fantasy, creando un ponte ideale tra il mondo della rievocazione storica e quello dell’immaginario fantastico contemporaneo.

TIRO CON L’ARCO E TIRO DELL’ASCIA
All’Abruzzo Irish Festival molte attività non saranno semplicemente da osservare.

Il pubblico potrà mettersi alla prova.

Saranno allestite una grande area di tiro con l’arco e una specifica area di tiro dell’ascia, entrambe gestite con personale dedicato e con attività rivolte anche a chi non ha mai avuto esperienze precedenti.

Un modo per trasformare il visitatore da spettatore a protagonista dell’evento.

TATTOO AREA
Non mancherà una vera area dedicata ai tatuatori, con professionisti presenti durante il Festival.

Il tatuaggio, del resto, dialoga naturalmente con l’immaginario della manifestazione: simboli celtici, rune, nodi, elementi naturali, richiami nordici e iconografie fantasy fanno parte da anni dell’universo estetico che circonda la cultura contemporanea dei festival celtici.

DANZA IRLANDESE
Accanto alla musica sarà protagonista anche la danza irlandese.

Sono previsti spettacoli dedicati alla Irish Dance, con la presenza delle ballerine ROIS, ma anche momenti di coinvolgimento e stage attraverso i quali il pubblico potrà avvicinarsi a passi, ritmi e tradizioni della danza irlandese.

Un modo per ricordare che la cultura d’Irlanda non si ascolta soltanto: si balla.

MUSICA IRLANDESE DAL VIVO PER TUTTO IL FESTIVAL
Naturalmente il cuore musicale della manifestazione continuerà a battere fortissimo.

L’edizione 2026 vedrà protagonisti gli Uncle Bard & The Dirty Bastards, uno dei nomi di riferimento della scena Irish Folk Rock italiana ed europea.

Con loro i Bards From Yesterday, che porteranno al Festival anche la dimensione più autentica della Traditional Session irlandese, e i Trinaluna, vincitori dell’European Celtic Contest 2025.

Il programma comprenderà inoltre The Drifters, Rossarpa Band e The Frip, insieme a musicisti, performer e altre realtà artistiche.

Non mancherà una specifica attività didattica dedicata alla musica tradizionale irlandese con Tommaso Tornielli, musicista e profondo conoscitore del repertorio tradizionale, che accompagnerà il pubblico alla scoperta degli strumenti, dei ritmi e delle strutture musicali della tradizione d’Irlanda.

Il Festival ospiterà più luoghi dedicati alla musica, dal palco principale al Palco Dubliners, fino alla Area Trad Session, nella quale sarà possibile ritrovare quella dimensione spontanea e collettiva tipica dei pub e delle sessioni irlandesi.

E dopo i concerti, la notte continuerà con il DJ set.

IDROMELE, SIDRO E BEVANDE DELLA TRADIZIONE
Anche il viaggio nei sapori avrà una propria area tematica.

Una specifica zona sarà dedicata alle bevande storiche e tradizionali, con prodotti come idromele, sidro e ippocrasso, affiancando così alla proposta gastronomica e birraria del Festival un ulteriore elemento di scoperta culturale.

UN CAMPO TENDE CHE È GIÀ DIVENTATO UN EVENTO NELL’EVENTO
Particolarmente significativo è quanto sta accadendo con il campo tende interno alla manifestazione.

La possibilità di dormire direttamente nell’area dedicata ai visitatori ha incontrato una risposta molto superiore alle aspettative.

Sono già oltre 150 le tende prenotate.

Dietro ogni tenda possono esserci una, due o più persone: questo significa che già prima dell’apertura esiste una vera e propria comunità temporanea pronta a vivere il Festival dall’inizio alla fine.

Proprio per rispondere alle numerose richieste ancora in arrivo, l’organizzazione sta lavorando all’ampliamento dell’area camping.

Per due giorni nascerà così, accanto al Festival, un piccolo villaggio di persone provenienti da territori differenti, unite dalla stessa passione.

DUE MILIONI DI VISUALIZZAZIONI: IL FENOMENO SOCIAL
Ma forse il dato che racconta meglio ciò che sta accadendo intorno all’Abruzzo Irish Festival 2026 arriva dal digitale.

Le attività di comunicazione realizzate sui diversi canali social hanno raggiunto complessivamente circa 2 milioni di visualizzazioni, generando centinaia di migliaia di interazioni.

Un fenomeno che ha superato largamente la dimensione locale e che continua a produrre richieste di informazioni, condivisioni, commenti e contatti da diverse regioni italiane.

Un dato ancora più significativo se si considera che soltanto poche settimane prima il Festival era stato dato per concluso.

Il racconto della sua rinascita ha evidentemente intercettato qualcosa che va oltre il semplice interesse verso un evento.

Ha intercettato il senso di appartenenza di una comunità.

ALMENO 5.000 VISITATORI ATTESI DA FUORI PROVINCIA
Sulla base dell’insieme degli indicatori disponibili – andamento delle prenotazioni, camping, ricettività e dati social – l’organizzazione stima almeno 5.000 presenze provenienti da fuori provincia di Teramo nel corso delle due giornate.

Un flusso che può rappresentare una significativa opportunità non solo per il Festival, ma per tutto il territorio.

Il visitatore che arriva a Teramo per l’Abruzzo Irish Festival dorme sul territorio, mangia nei ristoranti, frequenta bar e locali, passeggia nel centro storico, utilizza servizi e scopre la città.

È proprio questa la dimensione verso la quale l’organizzazione vuole far evolvere la manifestazione: non soltanto un grande evento per chi già vive il territorio, ma una ragione per venire a Teramo.

UNA NUOVA FASE PER L’ABRUZZO IRISH FESTIVAL
Il trasferimento nel capoluogo segna dunque molto più di un semplice cambio di location.

L’Abruzzo Irish Festival entra in una nuova fase.

Una manifestazione nata nel 2014 e cresciuta nel corso degli anni trova oggi a Teramo uno spazio sufficientemente grande per esprimere contemporaneamente tutte le sue anime: musicale, culturale, storica, ludica, commerciale, turistica ed esperienziale.

E sceglie di farlo all’interno di un parco pubblico, riaffermando anche un principio importante: i grandi eventi possono essere strumenti attraverso i quali restituire centralità e vita agli spazi comuni.

Musica dal vivo, danze irlandesi, workshop, Traditional Session, mercato celtico e fantasy, tatuatori, Comix & Games, area magica, accampamenti guerrieri, druidi, combattimenti storici, spettacoli di fuoco, tiro con l’arco, lancio dell’ascia, giochi, bevande antiche e camping convivranno per due giorni all’interno dello stesso grande racconto.

E tutto questo sarà fruibile con ingresso gratuito.

«NON ABBIAMO SOLTANTO SALVATO IL FESTIVAL: ABBIAMO SCOPERTO QUANTO FOSSE DIVENTATO GRANDE»
«Quando abbiamo annunciato l’annullamento dell’edizione 2026 pensavamo realmente che quel capitolo fosse terminato. Poi è accaduto qualcosa che difficilmente dimenticheremo. Migliaia di persone ci hanno scritto, hanno condiviso i loro ricordi, ci hanno chiesto di provare ancora. Intorno a quell’affetto si sono liberate energie straordinarie.

A quel punto abbiamo deciso che, se dovevamo ripartire, non volevamo semplicemente ricostruire ciò che esisteva prima.

Volevamo provare a fare un passo avanti.

Teramo e il Parco fluviale “Davide De Carolis” ci hanno offerto la possibilità di immaginare un Festival più grande, più articolato e soprattutto più immersivo.

Oggi vediamo strutture ricettive piene, più di 150 tende prenotate, persone che stanno organizzando viaggi da fuori provincia e fuori regione e circa due milioni di visualizzazioni generate sui social.

Sono numeri che ci emozionano, ma soprattutto ci responsabilizzano.

Forse non abbiamo soltanto salvato un Festival.

Abbiamo scoperto quanto fosse diventato grande».

29 E 30 AGOSTO: TERAMO DIVENTA CELTICA
Adesso manca pochissimo.

Sabato 29 agosto, dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata, e domenica 30 agosto, dal primo pomeriggio fino a tarda notte, il Parco fluviale “Davide De Carolis” cambierà volto.

Per quarantotto ore, nel cuore di Teramo, risuoneranno violini, flauti, cornamuse, arpe e tamburi.

Si accenderanno i fuochi.

I guerrieri entreranno negli accampamenti.

Le ballerine saliranno sul palco.

Gli artigiani apriranno le loro botteghe.

Le tende del camping si riempiranno.

Le session irlandesi cominceranno a suonare.

E migliaia di persone provenienti da tutta Italia attraverseranno il Parco fluviale per vivere quella che, soltanto poche settimane fa, sembrava un’edizione impossibile.

L’Abruzzo Irish Festival 2026 non è soltanto salvo.

È pronto a vivere una delle edizioni più grandi, ricche e partecipate della sua storia.

 
ABRUZZO IRISH FESTIVAL 2026 – 12ª EDIZIONE
29–30 AGOSTO 2026
PARCO FLUVIALE “DAVIDE DE CAROLIS” – TERAMO

Sabato 29 agosto: dalle ore 18:00 fino a tarda notte
Domenica 30 agosto: dalle ore 13:00 fino a tarda notte

INGRESSO GRATUITO



#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione

Source link