di Alessandro Elia by Italbasket
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1967 Bratislava. 1975 Calì, 1979 Seul, 1990 Kuala Lumpur, 1994 Sidney. Cinque anni per cinque sedi che hanno ospitato altrettante edizioni dei Mondiali Femminili dove tra le partecipanti c’era anche l’Italia. Le Azzurre del basket tornano in una competizione iridata dopo 34 anni ,e il 4 settembre prossimo saranno ben 11772 giorni da quel 12 giugno 1994 e da quella vittoria contro il Giappone che sancì l’undicesimo posto dell’Italia nel Mondiale giocato in Australia.
La partecipazione italiana a Berlino è la sesta all time per la Nazionale femminile, assente nelle ultime otto edizioni. L’Italia non è stata certo un’assidua frequentatrice del Mondiale ed è proprio per questo che la partecipazione delle ragazze di coach Andrea Capobianco a quella che è la numero 21 di sempre, assume un valore ancor più inestimabile.
NUMERI. La Nazionale italiana ha in totale giocato 37 partite di un Mondiale. Bilancio in attivo per le azzurre che hanno vinto 20 volte e perso le altre 17. L’Italia nelle cinque precedenti partecipazioni al Mondiale ha sempre incontrato la Corea del Sud. Bilancio favorevole alle asiatiche (4-1) con l’unica vittoria Azzurra risalente all’edizione del 1975. Cinque anche i match giocati contro il Giappone (due volte nel 1994). Contro le nipponiche l’Italia ha un bilancio di 3 vittorie e 2 sconfitte. Quattro i precedenti con l’Australia (1-3 il conto dei confronti diretti).Lidia Gorlin, Bianca Rossi, Catarina Pollini e Renata Salvestrini sono le uniche giocatrici Azzurre ad aver disputato due Mondiali. In panchina il primato spetta ad Aldo Corno, CT nell’edizioni del 1990 e 1994. Giancarlo Primo, Gianfranco Benvenuti e Bruno Arrigoni gli altri coach Azzurri in un Mondiale.
Ognuna delle cinque edizioni precedenti hanno aggiunto una dose di storia sul movimento femminile Azzurro a partire da quella disputata nel 1967. Mondiale ospitato nell’allora Cecoslovacchia con l’Italia di coach Giancarlo Primo che termina il proprio debutto con un anonimo 9°posto finale. Quel Mondiale verrà comunque ricordato perché l’unica vittoria dell’Italia nelle sei partite giocate arriva nientemeno che contro gli USA (56-45) anche se le statunitensi chiusero addirittura dietro all’Italia (undicesime) toccando probabilmente il punto più basso della storia di Team Usa in un torneo del genere. L’Italia disputò la sua prima partita Bratislava, il 15 aprile 1967. Sconfitta contro la Corea (76-56) ma i 38 punti segnati da Gianna Ghirri rimangono ad oggi il massimo realizzato da una giocatrice in una partita della Nazionale.

L’Italia salta il Mondiale del 1971 in Brasile e si ripresenta a quello successivo del 1975 in Colombia. A Calì arriva il miglior risultato ottenuto dalla nostra Nazionale con un ottimo quarto posto colto da una squadra che abbonda di talento con Mabel Bocchi, Lidia Gorlin e Bianca Rossi, solo per fare qualche nome. E’ l’Italia di Gianfranco Benvenuti che inizia con quattro vittorie in fila (compreso il 66-15 da record sul Senegal) e poi si ferma contro la Cecoslovacchia. Altro successo contro il Messico e poi i k.o. contro Giappone e Russia (che vincerà il titolo) costringono le Azzurre a scendere dal podio chiudendo al 4°posto.
C’è l’Azzurro anche nel Mondiale del 1979 svoltosi a Seul dove gli USA tornano a vincere dopo l’egemonia dell’Unione Sovietica che durava dal 1964. L’Italia di coach Bruno Arrigoni vince tre delle otto gare disputate ed ottiene un eccellente 5°posto finale. Le vittorie contro Malesia e Australia aprono il Mondiale in Corea, la prima sconfitta contro il Canada chiude la fase preliminare. In quella decisiva le Azzurre sfiorano l’impresa con gli USA (sconfitta 64-66) poi si riscattano contro Francia e Giappone perdendo l’epilogo contro le padrone di casa. E’l’Italia di capitan Lidia Gorlin e Bianca Rossi (miglior realizzatrice azzurra) che sigillano così il loro secondo mondiale in carriera.
L’Italia non partecipa ai Mondiali del 1983 e 1986 e torna in quello del 1990 che si inaugura a Kuching, in Malesia. 13°posto finale per la Nazionale allenata da Aldo Corno che debutta con la vittoria contro la Bulgaria, perde la seconda partita con l’Australia e chiude la prima fase vincendo largamente contro le padrone di casa della Malesia (107-48). La seconda fase di Kuala Lumpur si inaugura con la sconfitta all’overtime con il Giappone, prosegue con il successo sul Zaire e non riesce ad avere continuità con le Azzurre battute dalla Corea del Sud. Le vittorie finali, ancora contro la Malesia, e Senegal migliorano la classifica italiana con il tredicesimo posto finale. In quella Nazionale non manca certo la classe e il talento vista la presenza di Catarina Pollini, Mara Fullin, Cinzia Zanotti, Stefania Passaro, tutte giocatrici che hanno lasciato il segno in Azzurro.
Alessandro Elia
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