Prime parole romane per Erik Stevenson e Paul Watson. I due nuovi giocatori di BC Roma hanno incontrato oggi la stampa al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, dove la squadra sta proseguendo la preparazione agli ordini dell’Head Coach Alessandro Magro.

Un primo momento di confronto con i media per raccontare le sensazioni dopo l’arrivo nella Capitale, le aspettative per la nuova stagione, il rapporto con il nuovo staff tecnico e l’entusiasmo di poter contribuire alla nascita del progetto di BC Roma.

Paul Watson: «Per me BC Roma è una grande opportunità: insieme al team e alla mia esperienza voglio contribuire a scrivere una pagina di storia del basket cittadino»

Paul Watson, ala classe 1994 con un passato anche in NBA con Toronto Raptors e Oklahoma City Thunder, ha raccontato così le sue prime sensazioni: «Innanzitutto, sono davvero entusiasta di essere qui. È una grande opportunità. Sono felice di poter intraprendere questo nuovo percorso con un nuovo team e un nuovo importante club come BC Roma. L’obiettivo è lavorare bene da subito per indirizzare tutto nella direzione giusta e per partire nel migliore dei modi.

È importante non soltanto per me, ma anche per la mia famiglia. Inoltre, qui con BC Roma ritrovo alcune persone che già conosco. Mi è sembrato il posto ideale nel quale essere e nel quale poter crescere durante la mia carriera. Far parte del progetto della pallacanestro romana è un onore. Roma è un luogo straordinario e, sinceramente, non vorrei essere da nessun’altra parte».

I primi giorni trascorsi con Alessandro Magro e i nuovi compagni hanno lasciato sensazioni positive: «Stare insieme al coach e ai ragazzi è stato molto positivo. Credo che, pur essendo qui soltanto da poco tempo, stiamo già costruendo qualcosa di molto buono. Tutti sembrano pienamente coinvolti nel progetto e desiderosi di migliorare».

Watson, uno dei giocatori di maggiore esperienza del roster, ha poi parlato del contributo che intende offrire anche ai compagni più giovani: «Porto con me l’esperienza maturata in NBA e una buona conoscenza del gioco. Credo di avere già iniziato ad aiutare alcuni dei giocatori più giovani, indirizzandoli nelle posizioni corrette, rispondendo alle loro domande ed essendo a disposizione per permettere loro di imparare. Sono qui al cento per cento anche per questo. Voglio e vogliamo aiutare il team in qualunque modo possibile, anche grazie alla mia esperienza. Credo che sia una parte importante del mio ruolo: non devo soltanto scendere in campo e giocare bene, ma anche essere un supporto, sia dentro sia fuori dal campo. Qualunque cosa significhi concretamente per i miei compagni, sono qui per sostenerli e aiutarli in ogni modo possibile».

Sul gruppo che sta nascendo, Watson ha aggiunto: «Sono molto contento di questo inizio. So che è ancora molto presto, ma tutti mi sembrano pienamente coinvolti. Durante gli allenamenti si percepisce un grande entusiasmo: i miei compagni di squadra sono competitivi e concentrati per migliorare insieme. Il coach Magro è stato super sin dall’inizio. Ci sta dando grande energia, ci sprona e cerca ogni giorno di tirare fuori il meglio da noi. È un ottimo insegnante e una figura di riferimento. Quando saranno arrivati tutti nei prossimi giorni, sarà ancora più bello poter costruire l’intesa necessaria, indirizzare il lavoro nella direzione giusta e cercare di partire immediatamente nel migliore dei modi».

Foto courtesy: BC Roma

Erik Stevenson: «BC Roma ha un roster molto valido. Ho conosciuto Emejuru. Contento di far parte di questo gruppo»

Entusiasmo condiviso da Erik Stevenson: «Sono felice di far parte del primo gruppo di giocatori di questo nuovo Club, soprattutto considerando che giocheremo in EuroCup e nel campionato italiano. È un’opportunità di altissimo livello e non vediamo l’ora di cominciare».

Anche Stevenson ha sottolineato l’importanza dei primi giorni di lavoro: «Con il coach Magro ho già trascorso due o tre giorni di allenamenti. Siamo partiti bene e stiamo cercando di costruire l’intesa tra di noi e con gli altri giocatori della squadra. Stiamo creando le basi di quello che cercheremo di realizzare sul campo. Finora è andata bene».

Stevenson ritroverà inoltre a Roma Giovanni Emejuru, con il quale ha condiviso parte dell’estate negli Stati Uniti: «Io e Gio abbiamo trascorso un po’ di tempo insieme quest’estate con i Denver Nuggets. Abbiamo anche giocato molto insieme ed entrambi partivamo nel quintetto iniziale. Naturalmente non abbiamo avuto moltissimo tempo a disposizione, ma è comunque importante averlo già conosciuto e che tra noi esista già un piccolo legame. Avremo molto tempo per giocare insieme e rafforzare ulteriormente la nostra intesa. Non vedo l’ora che arrivi qui per continuare a svilupparla».

Sul potenziale della squadra, Stevenson ha spiegato: «Credo che abbiamo costruito un roster molto valido. Ci sono giocatori conosciuti, abbiamo talento e possiamo contare su un ottimo allenatore. A breve arriveranno tutti i Nazionali in città e di sicuro ci conosceremo tutti meglio e rafforzeremo l’intesa di squadra. Ne avremo bisogno, considerando che giocheremo sia in EuroCup sia in Serie A1. Dovremo riuscire a mettere insieme tutti i pezzi per provare a costruire una stagione positiva. Sarà una bella sfida e devo dire che mi ritengo fortunato di essere parte di questo primo gruppo di giocatori che stanno iniziando questo nuovo percorso insieme al Club e alla proprietà. Non vediamo l’ora di giocarcela sul campo».

Per Stevenson, la stagione appena trascorsa in Europa in Turchia con la maglia del Manisa rappresenta un bagaglio importante in vista della nuova esperienza romana: «Lo scorso anno ho sicuramente imparato moltissimo, trattandosi della mia prima stagione completa in Europa. È un gioco diverso e anche l’ambiente è differente. Cambia praticamente tutto: la disposizione degli spazi in campo, il ritmo, gli schemi, il modo di allenare, l’arbitraggio e il pubblico. È tutto diverso rispetto agli Stati Uniti. Lo scorso anno ho attraversato anche momenti non facili, ma è stata una preziosa esperienza di apprendimento per me. Cercherò non soltanto di fare tesoro di quanto vissuto per disputare una buona stagione qui con la BC Roma, ma anche di condividere con i miei compagni ciò che ho imparato. La scorsa stagione è stata fondamentale per la mia crescita e non vedo l’ora di affrontare quella che sta per iniziare».

Le prime impressioni su Roma

Per entrambi, l’arrivo nella Capitale rappresenta anche l’opportunità di conoscere una nuova città e la sua cultura.

«Se dovessi descriverla come prima impressione con una parola, direi che è bellissima – ha raccontato Watson –. Non assomiglia affatto alle città americane. La sua storia, i diversi quartieri, gli edifici: è tutto molto particolare. Non vedo l’ora di avere l’opportunità di uscire e vedere altri luoghi, come il Colosseo ad esempio. E di conoscere meglio la cultura locale. Come ho già detto, essere qui è un onore. Sono felice di poter conoscere questa città e di diventarne realmente parte con BC Roma».

«Roma è una delle città più belle del mondo e ha alle spalle una storia straordinaria – ha aggiunto Stevenson –. Probabilmente durante il fine settimana, oppure all’inizio della prossima settimana, avrò la possibilità di avere qualche ora libera e la userò per capire un po’ la sua storia e visitare i luoghi più importanti».


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